Segreteria

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Cari Soci ed Amici dell’Acquanuvena,

 

anzitutto giunga a voi e alle vostre famiglie un sincero augurio di salute e felicità per l’anno appena iniziato.

 

Come ormai vi è noto con l’arrivo del nuovo anno è tempo di rinnovare l’iscrizione alla nostra associazione ed il vostro contributo economico è fondamentale per portare avanti le iniziative e le attività associative. Allo stesso modo di quanto sperimentato lo scorso anno, l’iscrizione o il rinnovo dell’iscrizione potrà essere effettuato in due modi:

 

-          attraverso il canale bancario utilizzando il seguente codice IBAN: IT 77 C 0335901 6001 00000062944 c/o Banca Prossima  specificando nella causale “NOME – COGNOME ISCRIZIONE ANNO 2019 SOCIO ORDINARIO ovvero SOCIO SIMPATIZZANTE” ed inviando poi alla seguente e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. copia dell’avvenuto bonifico;

 

-          recandosi presso la sede di Via Cavour nr 80 ad Avola, che sarà aperta per tutto il mese di gennaio ogni venerdì dalle ore 18:00 alle ore 20:00, già a partire dal prossimo venerdì 11 gennaio

 

 

 

Si ricorda che l’iscrizione all’associazione o il rinnovo dell’iscrizione nella qualità di Socio Ordinario è di 20 euro. L’iscrizione quale socio simpatizzante è invece di 10 euro. Si coglie l’occasione per ribadire che il rinnovo dell’iscrizione costituisce condizione per poter partecipare ai trekking e alle escursioni in programma, di cui a breve avrete dettagliate notizie con comunicazioni a parte.

 

Con la speranza di rivedervi presto in uno dei prossimi appuntamenti associativi vi invio un caro saluto 

 

Il Presidente

 

Corrado Gisarella

 

 

COMUNICA STAMPA

 

“OMAGGIO A CAVA GRANDE”

 

Torna dal 18 agosto al 9 settembre 2018 l'ormai tradizionale appuntamento con l' "Omaggio a Cava Grande", escursioni - laboratori - concerti al teatro di paglia. Giunto ormai alla sua quarta edizione, l’evento fortemente voluto dalle Associazioni Acquanuvena, Archeo Club Noto, CAI Siracusa, Legambiente Siracusa, LIPU Sez. di Priolo Gargallo, Noto Ambiente e Sciami si compone di un insieme diversificato di iniziative (escursioni, laboratori, concerti) volte - ancora una volta - a richiamare l'attenzione su una delle riserve più belle di Sicilia.

 

L’Omaggio a Cava Grande si ripropone annualmente per denunciare anche:

 

-         l’assenza di una strategia regionale e la progressiva riduzione delle risorse finanziarie che hanno consentito una generale fase di arretramento e precarizzazione della tutela ambientale, in generale, e delle aree protette e delle riserve naturali, in particolare;

 

-         la mancanza, ormai trentennale, del piano particolareggiato della pre-riserva che consentirebbe uno sviluppo sostenibile di molte attività economiche che ruotano attorno alla Riserva di Cava Grande del Cassibile;

 

-         la scarsa vigilanza determinata dal blocco del turn over nel Corpo Forestale Regionale  e le conseguenti frequenti violazioni ai regolamenti.

 

L’Omaggio a Cava Grande rappresenta anche un modo diverso di vivere la riserva e le zone di pre-riserva: attraverso le escursioni programmate si potranno conoscere sentieri alternativi che conducono in angoli della Cava di incomparabile bellezza, si potranno visitare siti di notevole importanza archeologica, testimoni silenti di una remota e, purtroppo, dimenticata antropizzazione; con i laboratori proposti si potranno osservare le stelle studiando il cielo lontani dall’inquinamento luminoso delle nostre città; infine, i concerti in acustico al tramonto, richiamando i ben più noti concerti che si svolgono sulle Alpi e nelle Dolomiti, consentiranno di far apprezzare, anche a chi non è in grado di scendere giù nella Riserva, la bellezza di un paesaggio unico.

 

L’iniziativa, anche quest’anno, è autofinanziata dalle Associazioni Ambientaliste e Culturali organizzatrici dell’evento, che si avvalgono anche del contributo fondamentale di alcuni sponsor privati, nonché dell’apporto encomiabile dei volontari che aderiscono alle citate associazioni. A dimostrazione che per far vivere una Riserva naturale non sempre sono necessari ingenti risorse finanziarie.

 

Associazione Acquanuvena Onlus -  Archeo Club Noto -  CAI Siracusa -  Legambiente Siracusa – LIPU-

 

 Noto Ambiente  - Associazione Sciami

 

 

 

 

COMUNICA STAMPA

 

“OMAGGIO A CAVA GRANDE”

 

Torna dal 18 agosto al 9 settembre 2018 l'ormai tradizionale appuntamento con l' "Omaggio a Cava Grande", escursioni - laboratori - concerti al teatro di paglia. Giunto ormai alla sua quarta edizione, l’evento fortemente voluto dalle Associazioni Acquanuvena, Archeo Club Noto, CAI Siracusa, Legambiente Siracusa, LIPU Sez. di Priolo Gargallo, Noto Ambiente e Sciami si compone di un insieme diversificato di iniziative (escursioni, laboratori, concerti) volte - ancora una volta - a richiamare l'attenzione su una delle riserve più belle di Sicilia.

 

L’Omaggio a Cava Grande si ripropone annualmente per denunciare anche:

 

-         l’assenza di una strategia regionale e la progressiva riduzione delle risorse finanziarie che hanno consentito una generale fase di arretramento e precarizzazione della tutela ambientale, in generale, e delle aree protette e delle riserve naturali, in particolare;

 

-         la mancanza, ormai trentennale, del piano particolareggiato della pre-riserva che consentirebbe uno sviluppo sostenibile di molte attività economiche che ruotano attorno alla Riserva di Cava Grande del Cassibile;

 

-         la scarsa vigilanza determinata dal blocco del turn over nel Corpo Forestale Regionale  e le conseguenti frequenti violazioni ai regolamenti.

 

L’Omaggio a Cava Grande rappresenta anche un modo diverso di vivere la riserva e le zone di pre-riserva: attraverso le escursioni programmate si potranno conoscere sentieri alternativi che conducono in angoli della Cava di incomparabile bellezza, si potranno visitare siti di notevole importanza archeologica, testimoni silenti di una remota e, purtroppo, dimenticata antropizzazione; con i laboratori proposti si potranno osservare le stelle studiando il cielo lontani dall’inquinamento luminoso delle nostre città; infine, i concerti in acustico al tramonto, richiamando i ben più noti concerti che si svolgono sulle Alpi e nelle Dolomiti, consentiranno di far apprezzare, anche a chi non è in grado di scendere giù nella Riserva, la bellezza di un paesaggio unico.

 

L’iniziativa, anche quest’anno, è autofinanziata dalle Associazioni Ambientaliste e Culturali organizzatrici dell’evento, che si avvalgono anche del contributo fondamentale di alcuni sponsor privati, nonché dell’apporto encomiabile dei volontari che aderiscono alle citate associazioni. A dimostrazione che per far vivere una Riserva naturale non sempre sono necessari ingenti risorse finanziarie.

 

Associazione Acquanuvena Onlus -  Archeo Club Noto -  CAI Siracusa -  Legambiente Siracusa – LIPU-

 

 Noto Ambiente  - Associazione Sciami

 

 

 

 

A 35 anni dall’istituzione delle prime riserve naturali in Sicilia, associazioni ambientaliste e culturali hanno proposto una riflessione sugli obiettivi di valorizzazione, gestione, conservazione e difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale delle stesse.

 

L’obiettivo del convegno è stato di tracciare un bilancio rigoroso sulla base dell’esperienze maturate nelle diverse aree della Sicilia e discutere delle prospettive future, a partire dall’auspicabile, ma ancora lontana dal realizzarsi, riforma della legge regionale in materia di parchi e riserve e avanzare proposte concrete per migliorare da subito la tutela e la gestione delle aree protette.

 

Nel corso degli anni la Regione Siciliana, anche sotto la spinta della crescente sensibilità ambientale dei cittadini, ha istituito un gran numero di aree protette, sottoponendo a tutela vaste aree del territorio particolarmente ricche di biodiversità. Al momento il sistema delle aree naturali protette in Sicilia consta di: 5 Parchi Regionali (Etnia, Madonie, Nebrodi, Alcantera e Sicani); 1 Parco Nazionale (Pantelleria); 70 riserve naturali istituite e affidate in gestione; 10 riserve da istituire secondo il Piano Regionale (tra le quali quella della Penisola Maddalena e Capo Murro di Porco); 6 Aree Marine Protette; 23/ Siti Natura 2000 (SIC/ZPS).

 

A queste vanno aggiunte una serie di riserve non più riproposte per l’inserimento nel Piano Regionale, altre per le quali è scaduto il vincolo biennale (tra cui Pantani Gelsari e Lentini) e alcuni parchi nazionali di cui è stata soltanto prevista anni fa l’istituzione (Iblei, Eolie e Egadi).

 

Il Piano Regionale delle Riserve è uno dei pochi strumenti di pianificazione a cui è stata data quasi compiutamente attuazione in Sicilia. L’istituzione delle riserve in esso previste ha certamente garantito un’estesa tutela ambientale in conseguenza dei vincoli imposti e ha consentito di avviare in molte aree interventi di recupero e riqualificazione ambientale nonché progetti di conservazione di specie minacciate. Ha contribuito inoltre a creare una cultura dei cittadini finalizzata alla fruizione sostenibile delle aree protette. Con l’istituzione dei parchi si è registrata una crescente attenzione ai temi della conservazione della natura in altre politiche di settore quali l’agricoltura, la gestione delle risorse idriche, le attività estrattive e sono stati avviati processi identitari in territori spesso marginali.

 

Tuttavia accanto a queste luci, va registrata:

 

  • L’assenza di una strategia regionale di riferimento  e la progressiva riduzione delle risorse finanziarie che hanno fatto sì che l’intero sistema delle aree protette viva in Sicilia, in questi  ultimi anni, una fase di arretramento e precarizzazione.

  • L’ assenza di pianificazione delle aree protette che causa all’intero territorio siciliano perdita della biodiversità,  consumo del suolo e aggressione del patrimonio naturale da attività illegali (agromafie, incendi dolosi, abusivismo edilizio, bracconaggio). 

  • Alcuni enti individuati dalla legge come affidatari della gestione, come le provincie regionali  (e non solo), si sono dimostrate totalmente incapaci e inadeguate (valga per tutte il caso di Ciane- Saline, a Siracusa).

  • In molte aree sottoposte a tutela la vigilanza è assente e sono frequenti le violazioni ai regolamenti o anche solo alle più elementari norme di protezione del territorio, anche a causa dell’insufficiente dotazione di servizi e strutture per una fruizione sostenibile dei luoghi.

  • Proliferano forme d’uso del territorio incompatibili con le finalità di tutela delle aree protette che rischiano di essere banalizzate nel loro significato (escursioni in quad e fuoristrada, insediamenti turistici pseudo sostenibili, parchi avventura) o che rasentano vere e proprie forme di privatizzazione  delle aree demaniali.

 

 

 

Tenuto conto inoltre che in questi anni sono venuti fuori una serie di nodi non facili da risolvere relativamente alla sicurezza in ambienti naturali coniugata con l’aspetto della protezione dei visitatori, soprattutto in base alle norme legislativi attuali, vogliamo sottolineare:

 

 

 

  • La gestione e la fruizione di un ambiente naturale non può avere gli stessi standard di sicurezza che si applicano alle strutture civili senza modificare i valori identitari del sito  naturale che si vuole tutelare. Non è possibile raggiungere una condizione di totale sicurezza in un ambito naturale con un dinamismo evolutivo in cui entrano in gioco moltissimi fattori ambientali.

  • Tutti gli interventi di messa in sicurezza che meglio si prestano alla mitigazione del rischio devono essere valutati in funzione della sostenibilità ambientale e naturalistica.

  • L’informazione sui luoghi deve comprendere sia la conoscenza della bellezza dei siti sia i rischi connessi all’accessibilità di essi. Non dimenticando che la sostenibilità di un luogo è legata anche ad una mitigazione della presenza antropica, concausa di degrado degli ambienti naturali.

 

Tenendo conto che le pre riserve possono diventare  un luogo dove  sperimentare e realizzare uno sviluppo ecosostenibile, con progetti che coniugano le attività umane tradizionali con le esigenze dei servizi legati alla fruizione delle aree protette, le associazioni presenti al convegno regionale auspicano:

 

  • una pianificazione unica dell’utilizzo delle riserve con le aree di preriserva: ambedue legati indissolubilmente, poiché non è immaginabile che una pressione antropica  a ridosso delle aree protette non abbia effetti negativi in queste;

  • la necessità che il commissariamento debba essere preso in reale considerazione per tutte quelle situazioni in cui non è stato fatto niente come pianificazione territoriale.

  • la presenza di servizi,  quali centro visite e parcheggi,  importanti per la fruizione di una riserva. 

 

 

 

Vogliamo sottolineare infine l’importanza del ruolo delle associazioni, che deve essere riconosciuto quale forma di partecipazione democratica, tenendo conto che spesso sono l’unico presidio di legalità.

 

Siamo fiduciosi che un altro modo di “vivere le riserve” esiste e in alcune realtà sono state realizzate delle buone pratiche di educazione ambientale e di interventi che sono serviti sia alla fruizione come anche alla protezione e valorizzazione degli aspetti naturalistici dei siti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ass. Acquanuvena   Onlus – Avola

 

Archeoclub – Noto

 

CAI – Siracusa

 

Ente Fauna Siciliana

 

Legambiente

 

Lipu

 

Notoambiente

 

Sciami – Noto

 

 

 

 

 

8 aprile 2017, “Istituto Superiore Majorana”, Avola

 

 

 

 

 

 

 




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La Storia

L’Associazione Acquanuvena (“arcobaleno” nel dialetto locale) è stata costituita ad Avola nel 1989, dopo un decennio di impegno come gruppo locale del movimento per la pace, con lo scopo di svolgere attività di : educazione ambientale, impegno per la pace, rispetto dei diritti civili ed umani.

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Contatti:

Presidente: Saro CUDA
Tel.: 3351538650
Email: sarocuda@gmail.com;
Vice Presidente: Vincenzo CALAFIORE
Tel.: 3288455110
Email: vcn.calafiore@gmail.com;
Segretaria - Tesoriera: Alessia BIANCA
Tel.: 3206561506
Email: alessiabianca28@gmail.com;
Segreteria
Email: segreteria@acquanuvena.it

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